DIARIO/ giugno2013

Lunedì24
Oggi ci siamo alzati presto, alle 8:00. Dopo la colazione, i preparativi e l'impostazione di una sorta di diario di viaggio siamo partiti. Fuori c'era un forte vento che spazzava tutto, donandoci una grande visibilità.
Abbiamo intrapreso il sentiero per arrivare ad alcune delle trincee della Linea Cadorna, attraversando la casa del pastore Angelo ed avviandoci sul Sasso Gordona dal versante N.O. (secondo la consultazione della bussola che Marco ha portato con sé).


Le prime trincee si raggiungono dopo 15' di salita moderata.


Ci siamo fermati a leggere il cartellone che ci raccontava le caratteristiche costruttive, geografiche e strategiche delle trincee, per poi avviarci ed avventurarci dentro i diversi spazi che si trovano verso la cima.


Abbiamo provato ad immaginare i soldati in quei posti, in differenti condizioni climatiche e psicologiche e le nostre divagazioni sono state accompagnate dalla lettura degli appunti di Lorenza, la presente-assente rimasta in città a dare il benvenuto al nuovo piccolo.
Strada facendo abbiamo identificato il fiore dell'arnica, pianticella amica che ci coccola dopo le punture delle ortiche!


Dopo brevi soste di osservazione, raccolta di fiorellini, disegni in plein air da parte di Anna e Greta e l'ulteriore proseguimento verso la cima, abbiamo deciso di tornare al Rifugio, dove abbiamo trovato Angelo che ci ha invitato al suo 'laboratorio'  per farci vedere come fa il formaggio con il latte delle sue caprette.


Pranzo con 'telefono senza filo' e giochi liberi.
Nel pomeriggio ci siam fatti un'altra bella passeggiata, incamminandoci verso il Passo Bonello attraverso i boschi.


Abbiamo preso una scorciatoia che ci ha risparmiato il Passo e ci ha permesso di raggiungere il sentiero che costeggia il lato svizzero, in tutto 2 ore di passeggiata.


Dopo una cena in chiave mistica con una intensa discussione spontanea su Dio e Dei è scaturito un rito scaramantico autogestito indirizzato a Eolo: -Oh vento venticello non soffiare sul Prabello!.


Poi come coccola alla nuova arrivata al Campus una concessione... un filmetto: Arietty e a nanna.

Martedì25
Sveglia alle 8:30, colazione e preparativi nonchè aggiornamento dei diari personali.
Siamo partiti in escursione verso altre trincee della Linea Cadorna. Lungo la strada (30' di camminata) abbiamo trovato una talpetta morta e un piccolo funerale è avvenuto.


Visto che ormai qualcosa sapevamo sulle trincee, ci siamo accorti che queste erano state ristrutturate: infatti i muretti non erano più a secco ma presentavano interventi recenti di cemento, legno e tanto di cancelletto!


Sui cartelloni informativi abbiamo appreso la complessità delle vie di collegamento, la suddivisione e le caratteristiche di ciascuna (strade per mezzi pesanti, carri e mulattiere), ed il sistema di drenaggio delle acque montane.
Ci siamo lasciati tentare dalle cime ed anche questa volta siamo arrivati molto vicino alla cima del Sasso Gordona, passando da questo versante.


Poi il ritorno e il pranzo.
Nel  pomeriggio ci siamo raccolti nello stanzone di sopra a costruire le palline da giocolieri con la polenta e i palloncini (secondo la ricetta di Lorenza) e poi affascinati dai costumi di scena è nata una recita autogestita e autoprodotta, le cui prove sono durate 4 ore ininterrote!


Come conclusione della giornata: Risotto con le ortiche...

Mercoledì26
Oggi ci tocca...  cammin, camminar.  Ci guida Fabio fino all'Alpe Comana, due ore di passeggiata verso ovest, dall'altro lato del Sasso Gordona, sopra Schignano. Siamo partiti alle 10:00 con gli zaini pieni di panini, frutta, torta, succhi ed acqua per il pranzo al sacco. Per rimanere in quota e non dovere scendere e risalire Fabio ci ha portato lungo un sentiero attraverso un meraviglioso bosco di faggi.


Finalmente arrivati all'Alpe Comana, agriturismo 'La Pratolina', ci siamo concessi un bel picnic.


Poi abbiamo giocato a bandiera, a freesbe e alla caccia al tesoro.


In questo agriturismo hanno corrente elettrica e acqua. E' abitato la maggior parte dell'anno e allevano mucche, capre, maiali, galline e muli. Splendido luogo.


Siamo ripartiti alle 15:00 e alle 17:00 siamo arrivati al Prabello, dove ci aspettava un'anguria fresca e una bella... doccia!

Giovedì27
La sveglia è stata lenta e faticosa dopo la lunga escursione del giorno precedente. Dopo colazione abbiamo aggiornato il diario e poi abbiamo fatto una piccola passeggiata lungo la strada-sentiero da dove arrivano le biciclette e le rarissime macchine, che non avevamo mai percorso. Lì, accanto ai boschetti, ci siamo fermati a giocare: - chi trova il sasso più nero? chi trova il sasso blu?,  il sasso triangolare, quello sferico, il legnetto a 'V'?, ecc.


Dopo pranzo alcuni erano molto stanchi e si son concessi una siesta, altri hanno giocato a UNO, lavorato alla preparazione del muro per il murales e ai travestimenti.


 Nel tardo pomeriggio ci siamo radunati a disegnare, a manipolare il DAS e a giocare ancora.


Dopo una buona cena, cine sul computer di Massimo (il gestore del rifugio): Kiki consegna a domicilio, poi nanna.

Venerdì28
Colazione presto e giochi mentre aspettiamo che Massimo sia pronto per spiegarci il funzionamento del rifugio (rifornimento energetico- idrico e solare), funzionamento dei pannelli solari e vista esaustiva a tutti gli spazi interni ed esterni del Prabello. Piccoli cenni storici.


Nel primo pomeriggio ci siamo trasferiti nella stanza superiore per realizzare alcuni bozzetti e definire il murales, tra giochi e disegni.


Prima di decidere lo sfondo siamo andati a fare l'ultima passeggiata.


 Ritornati in Rifugio ci siam messi al lavoro.



Una buona pappa, un pò di giochi, favole della buona notte e tante aspettative per il reincontro domani mattina con i propri genitori.
Buona notte... sabato è storia conosciuta.